Concorrenza e innovazione, le sfide della lobby postale in Parlamento

Assopostale e Fise Are, le principali associazioni di categoria del settore postale, mettono sul tavolo le proprie proposte su innovazione e concorrenza

Il 9 ottobre, in occasione di quella che l’UPU – Unione Postale Universale ha scelto come la “giornata mondiale della posta”, la lobby italiana degli operatori postali privati si riunirà alla Camera dei Deputati, grazie al supporto di Civici e Innovatori, per l’evento “Il mercato postale tra concorrenza ed innovazione”, che si svolgerà a Palazzo San Macuto dalle ore 16:00.

Il gruppo Civici ed Innovatori ha sposato la causa delle associazioni di categoria Assopostale e Fise Are che hanno organizzato il primo forum istituzionale dedicato prevalentemente agli operatori postali privati. Il forum diventerà un appuntamento annuale, in futuro occasione di confronto anche con Poste Italiane, intanto questa prima edizione sarà caratterizzata dagli interventi di Nexive, di Sail Post, di Uniposte s.p.a., di Globe Postal Service e di Gestore Servizi Privati. Alla presenza di forze politiche di maggioranza e di opposizione, del Vice Segretario Generale Agcom Antonio Perrucci e del Segretario Generale di Adiconsum, i principali operatori postali privati illustreranno quali sono le sfide e le opportunità derivanti da un mercato postale sempre più liberalizzato, più concorrenziale, più tecnologico ed attento alle esigenze dei consumatori. A moderare i lavori il Prof. Cesare San Mauro – docente di Diritto dei Mercati regolamentati.

Da pochi mesi gli operatori postali del settore si sono associati per essere un “pungolo” nei confronti delle istituzioni, verso la compiuta liberalizzazione del mercato postale nazionale. Il forum tratterà inoltre di accesso all’infrastruttura postale ed apertura del servizio postale universale come rimedio alla chiusura degli uffici postali ed alla consegna effettuata a giorni alterni. Non mancherà un focus sulle nuove tecnologie che nei prossimi anni adegueranno il tradizionale servizio postale all’espansione dell’e- commerce e delle smart delivery.

 

 

 

 

Nasce una nuova lobby del settore postale

Non solo Poste Italiane nel settore dei servizi postali italiani. Si è recentemente costituita Assopostale, nuova associazione composta da piccoli operatori del mercato, che si propone di fare lobbying a tutela dei diritti degli operatori postali privati operanti in Italia.

Le aziende dell’associazione si propongono come attori di un settore finora monopolizzato da Poste Italiane. I tre soci fondatori sono gli operatori privati Sail Post (City Post), Globe Postal Service (GPS) e Friend Post. GPS e Friend Post sono proprietari del maggior numero di cassette delle lettere diffuse su tutto il territorio nazionale alternative a quelle di Poste Italiane, mentre Sail Post è il primo operatore privato per numero di agenzie postali e punti posta operativi in Italia. Assopostale inoltre si propone di attrarre altri operatori, per ottenere un’immediata estensione su tutto il territorio nazionale, in attesa del perfezionamento di altri soci ordinari. Possono presentare richiesta di affiliazione in Assopostale tutti gli operatori in possesso di Licenza Individuale o Autorizzazione Generale.

Tra i temi di policy dell’associazione, il cui direttivo è composto dal presidente Valterio Castelli, dal Vicepresidente Stefano Paniconi e dal Segretario Generale Emanuel Bonanni, vi è il ripristino di un servizio postale tradizionale, efficiente ed al passo con l’evoluzione dei tempi, grazie alla liberalizzazione del mercato (in attuazione di una recente direttiva europea,vicenda per la quale l’Italia è sotto osservazione dall’UE) e alla valorizzazione di tutto il territorio nazionale nel rispetto dei cittadini e dell’ambiente. Gli operatori di Assopostale sono infatti presenti in molti dei territori nei quali Poste Italiane sta disinvestendo. Proprio il tema della creazione di valore sul territorio, in particolare nelle aree interne, sarà un elemento di distinzione e promozione della nuova associazione.

La creazione di Assopostale si inserisce in un quadro di settore in cui Poste Italiane, ex monopolista di Stato, sta attraversando diverse difficoltà a livello locale, in particolare con la chiusura di alcuni uffici postali in molte zone della periferia italiana, che hanno portato alla presentazione di diverse interrogazioni parlamentari negli ultimi mesi. E nei prossimi mesi anche i vertici di Poste Italiane verranno rinnovati, come tutti gli altri vertici di società ex pubbliche. E proprio l’AD di Poste potrebbe essere uno dei manager non confermati, dopo la vicenda del fondo immobiliare Invest Real Security: situazione da tenere sotto controllo per i nuovi entrati nel settore.